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Coronavirus: vietato toccarsi la faccia

Toccarsi il viso è un gesto che spesso non possiamo controllare. Molti studi lo dimostrano. Quali sono le soluzioni?

Una delle regole fondamentali per non contrarre il Coronavirus prevede di non toccarsi con le proprie mani bocca, naso e occhi. Anche se può sembrare una regola semplice da rispettare, nella vita reale non lo è affatto. Secondo un recente studio condotto da Pubmed.gov, ciascuna persona si tocca in faccia 23 volte ogni 60 minuti. Tale ricerca conferma un altro studio, effettuato dall’Università di Lipsia, secondo cui toccarsi la faccia non è altro che un gesto istintivo, che dunque non è possibile controllare (o meglio, non lo si controlla con facilità).

Il fenomeno del sFST

sFST è un acronimo per indicare la frase spontaneous Facial Self-Touches, il cui significato letterale è tocchi spontanei sulla propria faccia. Secondo i ricercatori dell’Università tedesca, il toccarsi frequentemente il viso è indice di disagio e ansia. Dunque, il gesto serve quasi a regolare una determinata emozione. Un’altra situazione particolare in cui si registra un intenso numero di sFST è quando ci si ritrova in un ambiente rumoroso e si ha la necessità di silenzio per portare a termine un progetto o si vuole semplicemente avere un minimo di relax.

L’altro studio scientifico pubblicato da Pubmed.gov rileva 23 tocchi ogni ora, concentrati in particolare sulla parte centrale del viso: occhi, naso e bocca, gli stessi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice di evitare per ridurre al minimo il rischio di contagio del virus Covid-19.

Soluzioni

Il Coronavirus si trasmette tramite le goccioline di una persona infetta che, con un gesto istintivo, vengono avvicinate a bocca, naso e occhi con un semplice tocco di mano. A questo proposito, è bene sottolineare che le goccioline possono sopravvivere da un minimo di 2 ore fino a un massimo di 9 giorni. Le soluzioni indicate dagli esperti sono tre: uscire di meno, usare la mascherina e lavarsi le mani più volte al giorno.

La prima soluzione consiste nel limitare il più possibile gli incontri con altre persone, cercando di evitare luoghi come ristoranti, bar, centri commerciali e piazze. In questo modo, il tocco spontaneo del viso con la mano diventa un’azione meno rischiosa di quanto non possa essere in un contesto differente. Sì all’utilizzo della mascherina, così da impedire il passaggio dei germi da un potenziale caso positivo a uno sano. In merito a ciò, l’OMS invita a indossare la mascherina soltanto se positivi al Coronavirus o se si è operatori sanitari. Infine, è fondamentale lavarsi le mani con una frequenza molto più alta rispetto al normale.

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